Il silenzio dei lunghi corridoi della Casa Madre delle Concezioniste di Ascoli è interrotto ogni giorno dall'allegro vocio degli alunni, che da più di 250 anni sono accolti nelle aule delle sorridenti suore marcucciane. L'occhio dell'autore fissa nelle fotografie la sua esperienza di ex scolaro, i suoi ricordi rivivono attraverso i bambini di oggi. L'obiettivo ci restituisce immagini familiari, che sembrano sospese nel tempo, fermate dalla ripetitività quotidiana che le colloca in una dimensione anacronica.
"Ucrania" Ed. Otium 2005
Kiev – Ukraine. A Country and an entire culture held between tradition and innovation; between the persistence of a remote but strongly shared past and prospects of a future dedicated to the acceleration and to the desire of homogenization.
Ignacio Maria Coccia’s work is recorded in a well known form of documentary photography: the portrait of a Country. His view, common denominator of so many photo-reportages in the last fifteen years, dwells upon a transitional moment that testifies a dying out world, which survives in a general climate of renovation.
1999
Palazzo dei Capitani– Ascoli Piceno "Saint'Jacquest, gipsy quarter"
2002 Pinacoteca Civica di Sant’Elpidio a Mare in occasione della IV Biennale Internazionale di Fotografia patrocinata dalla Fondazione Italiana per la fotografia di Torino
2005
Ascoli Piceno. Palazzetto della Comunicazione – Kyiv. Ucraina
2006 Centro Canon – Roma - Kyjiv. Ucraina
2006
ROME INTERNATIONAL FESTIVAL – Kyiv. Ucraina
2008 ROME INTERNATIONAL FESTIVAL - Galleria Punctum - Kosovo, luci dell'ultimo inverno