Inaugurazione mostra “La luce delle Marche”

19 settembre 2011

Alcuni scatti dell’inaugurazione della mostra “La luce delle Marche” a cura di Simona Guerra


La luce delle Marche 9 fotografi raccontano il loro territorio

6 settembre 2011

Si inaugura sabato 17 settembre alle ore 18,30 presso l’Auditorium di Santa Teleucania a Morro d’Alba la mostra di fotografia ‘La luce delle Marche’, a cura di Simona Guerra. L’esposizione, fortemente voluta dall’Amministrazione del Comune di Morro d’Alba e resa possibile anche grazie al prezioso contributo della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba, è interamente dedicata al territorio marchigiano inteso nelle sue molteplici e più diverse realtà ed interpretazioni.

Scelti fra i più significativi autori marchigiani, tutti già molto noti a livello internazionale, la curatrice, ha voluto rendere omaggio alla sua terra attraverso la magistrale opera dei fotografi, offrendo al visitatore una rosa di interpretazioni visive ed emotive del territorio tanto diverse fra loro quanto vicine nel comune senso di appartenenza alle Marche.

Gli autori in mostra sono: Eriberto Guidi, Giovanni Marrozzini, Mario Dondero, Ignacio Maria Coccia, Lorenzo Cicconi Massi, Ferruccio Ferroni, Mario Carafòli, Mario Giacomelli, Riccardo Gambelli.

Tre generazioni di fotografi che tracciano dei precisi segmenti paesaggistici e interiori e che offrono uno spunto di riflessione alla nostra ricerca di senso e bellezza. Immagini che si aprono nel loro silenzio per accompagnarci tra quiete e contrasti, al di fuori del documento, in noi stessi, tra cielo e terra.

La scelta della cornice espositiva, Morro d’Alba, non è affatto casuale in quanto il ritrovarsi nell’immagine, nel paesaggio stesso, una volta usciti dalla sala espositiva è una parte integrante dell’esperienza della mostra. Naturalmente il “ritrovarsi” è da intendere anche come riconoscersi, nella propria terra e nell’identità presente, se pur troppo spesso abbandonata tra le abitudini che alterano la memoria; questa è la magia delle immagini scelte! Ognuno libero dal morso continuo del tempo e dello spazio uscirà da questa esposizione per entrare nell’invisibile rappresentato.

La mostra resterà aperta dal 18 settembre al 16 ottobre, tutti i giorni, con orari che potrete trovare visitando il sito www.comune.morrodalba.an.it oppure chiamando il n. 0731.63000.


La strada più lunga d’Italia.

5 settembre 2011

Un Viaggio di Ignacio Maria Coccia e Matteo Tacconi.

Mille chilometri. Non un centimetro di più, non uno di meno. Da Padova a Otranto. Da nord a sud. La statale Adriatica è la strada più lunga d’Italia. Snodandosi tra il nordest, il Polesine, la Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise e le Puglie, costeggia il litorale e poi si butta all’interno, perdendo il contatto con il mare e poi recuperandolo, come un fiume carsico. Attraversa storie e terre diverse tra loro. Diventa rock e poi blues, jazz e poi folk, grigia e blu, rossa e gialla. È una strada musicale e colorata. Talvolta è una strada porno. Talaltra è un cimitero di ruderi industriali. In ogni caso è una strada multiculturale e multietnica, popolata da tutte le genti d’Italia e del mondo, ciascuna coi suoi mestieri: agricoltori, camionisti, navigatori, pescatori, cinesi, africani, albanesi, serbi, greci, croati. Uomini e donne che macinano chilometri e grondano sudore su questa strada. Che si fermano, ripartono o restano sempre lì, inchiodati alla loro postazioni. Che vivono alla grande o tirano a campare. Che si barricano nelle bettole o vanno fino in fondo, alla fine del viaggio. Sulla SS 16. La Statale Adriatica. Questo specchio d’Italia. Ci siamo messi in marcia non troppo tempo fa. Arriveremo a Otranto, prima o poi. Ma contiamo che sia più prima che poi.   Testo di Matteo Tacconi

blog di Matteo Tacconi http://radioeuropaunita.wordpress.com/


“Vietato! I limiti che cambiano la fotografia”

14 agosto 2011

“Vietato! – I limiti che cambiano la fotografia” 55 foto di grandi autori
Castelnuovo di Garfagnana (LU), Rocca Ariostesca, dal 29 Luglio al 7 Agosto 2011

Quando le generazioni future andranno a cercare immagini del modo di vivere di questo periodo storico non ne troveranno. E’ il più grave danno che la psicosi della privacy sta arrecando al modo di fotografare dei nostri giorni, inducendo nella massa un modo di pensare completamente fuorviante.

La mostra fotografica “Vietato! – I limiti che cambiano la fotografia”, a cui hanno aderito i più bei nomi della fotografia italiana, vuole essere una dichiarazione di coscienza su quello che sta accadendo e che causa danni irreversibili alla documentazione iconografica dei nostri tempi.

La mostra, prodotta dal Circolo Fotocine Garfagnana, è curata da Giovanna Calvenzi, Renata Ferri e Gabriele Caproni. Partecipano con una loro immagine i fotografi: Alessandro Albert, Marco Anelli, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimo Berruti, Michele Borzoni, Piergiorgio Branzi, Luca Campigotto, Alessandra Capodacqua, Lorenzo Castore, Enzo Cei, Gianni Cipriano, Francesco Cito, Ignacio Maria Coccia, Cesare Colombo, Edoardo Delille, Chico De Luigi, Stefano De Luigi, Federica Di Giovanni, Giulio Di Sturco, Simone Donati, Carlo Furgeri, Gabriele Galimberti, Simona Ghizzoni, Alberto Giuliani, Elena Givone, Alessandro Imbriaco, Francesca Leonardi, Uliano Lucas, Sirio Magnabosco, Alex Majoli, Emiliano Mancuso, Martino Marangoni, Giovanni Marrozzini, Pietro Masturzo, Davide Monteleone, Antonella Monzoni, Cristina Omenetto, Pietro Paolini, Mario Peliti, Simone Perolari, Marta Primavera, Francesco Radino, Rocco Rorandelli, Giulio Sarchiola, Annette Schreyer, Shobha, Massimo Siragusa, Toni Thorimbert, Giovanni Umicini, Riccardo Venturi, Paolo Verzone, Francesco Zizola.


Do JU remember? Palazzo degli Anziani – Ancona

14 agosto 2011

21 Agosto
Mostra
Palazzo degli Anziani – Ancona
ore 18.00

Do JU remember?

I vent’anni dallo scoppio delle guerre nei Balcani (in Slovenia e Croazia) sono l’occasione giusta per ricordare. Ricordare una serie di conflitti insensati e violenti che, protrattisi nell’arco di un intero decennio, fino al Kosovo (1998-1999), hanno sconvolto l’ex Jugoslavia e coinvolto l’Europa emotivamente.

Verranno allestite cinque gallerie fotografiche. La prima proporrà delle foto di Srebrenica, firmate dal fotografo professionista belga Filip De Smet. La seconda, sempre di De Smet, è una sorta di “viaggio minimo” nei Balcani, con foto, arricchite da testi, che colgono l’essenza della regione balcanica. Nel terzo e nel quarto spazio verranno presentati i lavori realizzati in Kosovo e in Croazia, a Vukovar e nella regione della Krajina, da Ignacio Maria Coccia, ascolano, ex fotografo di Grazia Neri. L’ultima galleria – gli scatti sono di Antonio Tomeo e Cristina Panicali, due giovani fotografi freelance – riguarderà il treno Belgrado-Sarajevo, ripristinato da poco dopo anni e anni di inattività (fu chiuso nel ‘92 allo scoppio della guerra di Bosnia), grazie a un accordo serbo-croato-bosniaco. Si tratta di una storia di forte impatto simbolico, che costituisce uno spunto con cui guardare alla nuova stagione, di dialogo, riconciliazione e integrazione europea, che si è aperta nei Balcani


Voices from Italy Expo

25 aprile 2011

Video serata presentazione presso Area Pergolesi 9 marzo 2011


“Fotografando il quotidiano”

15 aprile 2011

21/22 maggio 2011 – Belvedere Ostrense (AN)

Lorenzo Cicconi Massi e Ignacio Maria Coccia terranno i prossimi 21/22 Maggio, un workshop incentrato sull’attività del fotoreportage. ll workshop si rivolge a tutti coloro che vogliono imparare la tecnica del reportage ma può partecipare anche chi semplicemente ama la fotografia come mezzo di espressione personale.ll workshop prevede per il primo giorno, 21 maggio, un lavoro analitico durante il quale si approfondirà la conoscenza reciproca, tra insegnante e allievi, attraverso la presentazione dei lavori già eseguiti dai partecipanti. Sulla base dei lavori dei partecipanti esaminati, ai partecipanti sarà richiesto di realizzare durante la giornata del 22 un lavoro che sarà analizzato e discusso da Cicconi e Coccia insieme agli altri allievi, durante l’ultima giornata del workshop.

Per ulteriori informazioni e per le modalità di iscrizione
info@ignaciococcia.com

tel.  + 39 3471746331


Fra Tunisia e Libia

24 marzo 2011

Con lo scoppio della guerra in Libia, migliaia di profughi ogni giorno varcano il confine Tunisino. Egiziani, Bengalesi, Cinesi fuggono dalla zona del conflitto.


Ascoli, cuore di travertino – Forte Malatesta – Ascoli Piceno

10 dicembre 2010


30 novembre 2010

Hydrowatt: sponsor unico della mostra fotografica “Ascoli, cuore di travertino”

Forte Malatesta, antica e prestigiosa fortezza recentemente restituita alla città di Ascoli dopo un lungo restauro, ospiterà dal prossimo 3 dicembre a tutta la metà di febbraio 2011 la mostra fotografica “Ascoli, cuore di travertino”. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Ascoli, rientra nell’intenso programma di sostegno alla cultura e all’arte del gruppo Epico, di cui l’azienda Hydrowatt fa parte. La mostra fotografica di Ignacio Coccia presenta 35 opere realizzate per presentare l’antica città alla candidatura di “sito dell’UNESCO” , quale patrimonio dell’umanità. Un sofisticato percorso creativo attraverso i monumenti ascolani ed il paesaggio dell’alta valle del Tronto, riconoscendo nel travertino l’elemento di fusione fra il contesto storico urbano e quello naturalistico. “Ci è parso naturale sponsorizzare la mostra fotografica di Ignacio Coccia al Forte Malatesta” afferma l’ing. Flavio Andreoli Bonazzi, presidente di Epico, gruppo industriale impegnato da oltre dieci anni nel settore delle energie rinnovabili – “da sempre miriamo a promuovere iniziative di alto profilo, a sostegno della cultura e del patrimonio artistico delle regioni dove siamo presenti. Lavorare nella piena tutela dell’ambiente, impiegando il massimo livello tecnologico, non può prescindere dal valorizzare gli aspetti sociali e culturali che incidono sulla vita dell’intera comunità e del territorio. Le Marche “ continua l’Ing. Andreoli Bonazzi “rappresentano, oltre che un territorio importante per lo sviluppo della nostra attività di imprenditori, anche una costante fonte di ispirazione e stimolo per il nostro desiderio di investire nell’arte, in ogni sua manifestazione”.